Minacce · 5 ore fa

I supercomputer universitari coprivano anche le tracce degli intrusi

L’atto d’accusa federale attribuisce a Ryan James Roach e Mathiew James Stubbings intrusioni nei sistemi di università statunitensi dal 2016 al 2019, per minare Electroneum sui supercomputer e nascondere la provenienza delle attività. Roach è stato estradato negli Stati Uniti; per Stubbings sono in corso procedimenti di estradizione.

Secondo l’accusa, i due non si collegavano direttamente ai sistemi bersaglio: facevano transitare il traffico attraverso computer universitari già compromessi, così che sembrasse provenire da un’altra macchina del campus. Le intrusioni avrebbero anche esposto credenziali rubate e permesso di estendere l’accesso alle reti.

L’attività contestata si è conclusa nel 2019. L’incriminazione chiarisce che i supercomputer servivano sia per il mining sia come punti di appoggio per celare gli intrusi, ma non documenta una presenza attuale nelle reti universitarie.

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Part of the PlainSec briefing for 2026-11-04

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