Gunra sposta il ransomware dal phishing al perimetro
Da gennaio 2026, Gunra è passato a un modello RaaS e usa falle note in Fortinet FortiOS/FortiProxy e Schneider Electric PowerLogic P5 per entrare dal perimetro. Il punto non è solo la singola intrusion: cambia il primo varco, che non passa più dal phishing ma da dispositivi esposti su Internet che reggono l’accesso alla rete.
Gli attaccanti colpiscono l’appliance reale sulla sua interfaccia esposta e sfruttano il difetto per ottenere privilegi elevati o bypassare l’autenticazione. Da lì possono prendere piede dentro l’ambiente, raccogliere credenziali e sessioni e poi usare il ransomware per estorsione doppia, con impatto che si allarga dalla singola macchina ai sistemi dietro quel gate.
Per chi usa firewall, VPN o appliance OT/ICS come front door della rete, questo schema pesa più del solito ransomware da endpoint. Gunra non va letto come una campagna isolata: è un modello che monetizza l’accesso al perimetro e rende il rischio enterprise-wide, soprattutto nei settori critici già finiti nel mirino.