LockBit cade quando salta la fiducia degli affiliati
La parte decisiva non è stata solo togliere di mezzo l’infrastruttura di LockBit. È stato rompere la fiducia su cui vive un modello ransomware-as-a-service: se gli affiliati non credono più nella promessa di anonimato, continuità e pagamento, la macchina perde presa prima ancora di perdere i server.
Operation Cronos, condotta da FBI, NCA, Europol e altri partner internazionali, ha colpito LockBit a febbraio 2024 sequestrando piattaforma, leak site, control panel, source code e server, e ha anche rimesso decryption keys nelle mani delle vittime. Il gruppo era attivo tra il 2020 e il 2024, con oltre 2.500 organizzazioni colpite in almeno 120 paesi, più di 1.800 negli Stati Uniti, e oltre 500 milioni di dollari incassati in ransom.
Per chi difende o analizza il ransomware, il messaggio è che la disruption può passare da canali di reclutamento, pagamento e affidabilità del brand criminale, non solo dal sequestro dei nodi esposti. Quando si incrina l’economia degli affiliati, si degradano insieme esecuzione, estorsione e capacità di rimpiazzare gli operatori persi.