AI · 4 ore fa

La spesa per l’AI corre, la continuità no

PwC ha trovato che, su 3.934 leader interpellati in 71 paesi, le minacce all’AI sono oggi il gap di preparazione più evidente: botnet dirette dall’AI, adversarial attacks e data poisoning entrano tra le prime lacune dichiarate. La lettura è netta: si finanzia l’adozione, ma non la tenuta operativa quando l’AI viene manipolata o usata contro l’organizzazione.

Il punto non è un modello che “si rompe” in modo vistoso. Un attaccante può alterare ciò che il sistema vede o sporcare i dati su cui impara, e l’output resta convincente ma sbagliato. Se in parallelo mancano data classification, controlli di perdita dati e piani di continuità formalizzati, un incidente AI può trascinarsi oltre il guasto tecnico e bloccare decisioni e processi.

Per i team che stanno distribuendo assistenti o agenti AI, il rischio resta nel perimetro di dati e continuità, non nel modello in sé. PwC fotografa proprio questo scarto: più budget e più adozione, ma controlli ancora insufficienti per contenere l’impatto quando l’AI viene ingannata o i dati sottostanti sono compromessi.

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