Minacce · 85 giorni fa
Non sono più solo pacchetti avvelenati. Qui il danno resta anche dopo la pulizia, perché gli attaccanti entrano negli account dei maintainer, riscrivono la storia dei repository e fanno sembrare il codice malevolo parte normale del progetto. Così una verifica sul solo rilascio corrente può perdere la compromissione reale, e i segreti già passati sul workstation di sviluppo restano esposti.
La campagna PolinRider è arrivata a 162 artefatti malevoli in 108 pacchetti, con compromissioni su npm, Packagist, Go modules, Chrome extension e repository GitHub. Le fonti descrivono anche loader nascosti in file di configurazione e una riscrittura della Git history usata per far apparire più vecchie le modifiche malevole, oltre a credenziali di registry, source code, cloud e CI/CD a rischio sulle macchine degli sviluppatori.
Il punto operativo è questo: la compromissione non finisce con la rimozione del pacchetto infetto. Se l’account del maintainer o l’ambiente di installazione sono stati toccati, va considerato contaminato anche il canale di fiducia che porta al resto della base di codice e ai segreti usati per costruirla e distribuirla.
3 fonti che coprono questa storia
North Korean Hackers Target Open Source Developers in Supply Chain Attacks
The PolinRider campaign has compromised more than 100 legitimate open source packages and repositories to deliver a backdoor and information stealer to developers.
North Korean Hackers Publish 108 Malicious Packages and Extensions in PolinRider Campaign
The campaign spans npm, Packagist, Go, and Chrome, using obfuscated JavaScript loaders and VS Code tasks to deliver malware.
PolinRider: North Korea-Linked Supply Chain Campaign Expands...
PolinRider expands across npm, Packagist, Go modules, and Chrome extensions, using hidden loaders to target developer environments.
Part of the PlainSec briefing for 2026-07-06