Microsoft smantella il mercato del phishing su abbonamento
Microsoft, Health-ISAC e partner hanno sequestrato e reindirizzato l’infrastruttura di YAM Store, CoGUI e Iron Man, il mercato in lingua cinese che ha spedito oltre 1 miliardo di messaggi malevoli e ha preso di mira più di 75.000 organizzazioni in oltre 150 Paesi. La campagna ha colpito soprattutto clienti Microsoft, con oltre 750 milioni di messaggi diretti a loro.
Il modello non era spam generico. Gli acquirenti compravano kit, pagine e messaggi già pronti per un Paese, un brand o un settore, poi li facevano passare da ambienti cloud rubati o ottenuti con frode. Così la truffa sembrava una normale comunicazione d’azienda e riusciva a rubare credenziali, dati finanziari e token di accesso.
Per chi usa Microsoft 365 e flussi di identità ed email nel cloud, il punto non è un singolo mittente bloccato. Restano in gioco l’ecosistema delle impersonazioni locali, gli account abusati e la capacità di sostituire un’esca con la successiva senza interrompere il volume della campagna.
Microsoft uncovered a Chinese-language cybercriminal ecosystem, an interconnected network of phishing kit operators (tracked as Storm-2990), and an illicit marketplace (tracked as Storm-3119) selling tools and infrastructure for large-scale phishing.
In less than 10 months, cybercriminals used the arsenal of customized, targeted phishing kits to send more than 1 billion malicious messages to more than 75,000 organizations globally.