Violazioni · 73 giorni fa
Quando viene compromesso un provider di code-signing, la firma non basta più a distinguere il software affidabile da quello malevolo. Il punto non è solo il furto di un certificato: è che un binario firmato può attraversare allowlisting, controlli di reputazione e workflow di distribuzione che si fidano della firma come prova di fiducia.
Expel collega l’incidente di aprile 2026 in DigiCert al gruppo CylindricalCanine, subgruppo di GoldenEyeDog, e dice che i certificati sottratti ai clienti sono già stati usati per firmare malware. Circa 60 certificati sono stati revocati; DigiCert ha confermato la revoca di quelli ottenuti in modo fraudolento dopo l’accesso ai suoi sistemi di supporto interno.
Per chi distribuisce software o decide cosa può eseguire in base alla firma del publisher, il problema non finisce con il blocco di un campione: finché i certificati abusati restano validi o i trust store non si aggiornano, l’attaccante può continuare a produrre binari che sembrano legittimi.
1 fonte che coprono questa storia
GoldenEyeDog Subgroup Linked to DigiCert Breach and Code-Signing Certificate Theft
Expel links CylindricalCanine to DigiCert's April 2026 breach, where stolen certificates were used to sign Zhong Stealer and 60 were revoked.
Part of the PlainSec briefing for 2026-07-18