Ransomware · 89 giorni fa
Il problema non è la finta Interpol da sola. È che il messaggio appoggia il download su un servizio cloud legittimo e su una password inserita nella stessa email, così un file malevolo sembra una consegna normale e non un allegato sospetto. Questo indebolisce l’assunto che un link ospitato su una piattaforma affidabile, protetto da password, sia più sicuro di un file allegato.
Bitdefender descrive una campagna di phishing attiva che impersona Interpol e colpisce piccole imprese in Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America. Il file è ospitato su Proton Drive, il link arriva via email e la password è nella stessa email; l’esecuzione del file porta al ransomware. I settori citati includono food and agriculture, legal services, pharmaceuticals, media, technology e finance.
Per i team email e SOC, il punto è questo: un controllo basato soprattutto su reputazione del mittente e scansione degli allegati può non vedere un payload distribuito attraverso un link cloud considerato fidato. Se il canale di consegna è già percepito come sicuro, la verifica finale resta all’utente, e lì il blocco arriva troppo tardi.
2 fonti che coprono questa storia
Ransomware Thugs Masquerade as Interpol to Entice Small Biz
The ransomware campaign relies on basic social engineering and stretches across multiple regions, including the US, Europe, Middle East, and elsewhere.
Criminals Pose as Interpol in Phishing Emails to Deliver Ransomware
Bitdefender researchers warned of curious ransomware campaign which has targeted businesses around the world
Part of the PlainSec briefing for 2026-07-03