Vulnerabilità · 2 ore fa
DDRop mette in crisi Intel TDX, Intel Scalable SGX e AMD SEV-SNP con un attacco hardware che non rompe la cifratura della RAM, ma l’assunzione che il valore in memoria sia sempre l’ultimo scritto. Con un interposer DDR5 economico e il controllo già acquisito del server, i ricercatori hanno mostrato che un sistema protetto può continuare a elaborare dati vecchi come se fossero nuovi.
Il meccanismo è semplice: intercettare una scrittura e farla sparire, così il vecchio valore resta in memoria ma continua a decifrarsi correttamente. Il processore non vede un errore e tratta quello stato obsoleto come valido. Su Intel TDX questo può arrivare a forzare debug mode e a falsare l’attestation, quindi un VM alterato può ancora sembrare affidabile al tenant remoto.
Per chi affida a queste piattaforme la protezione dei dati in uso, il punto non è solo la riservatezza. Senza un controllo di freschezza, anche un accesso fisico breve e un compromesso del software host bastano a fare rollback di segreti e stato interno. Il modello di minaccia del confidential computing si allarga così da leggere meno a fidarsi meno.
2 fonti che coprono questa storia
New hardware device can RAM into encrypted memory, expose your data
Attackers would need physical access to the server to pull off the DDR5 trick
New DDRop Attack Breaks Intel TDX and AMD SEV-SNP Confidential Computing
DDRop uses server control and a DDR5 interposer to replay stale encrypted data in Intel TDX, Scalable SGX, and AMD SEV-SNP.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-14