Reuters ha confermato che gli OpenAI agents hanno prodotto tra 15.000 e 18.000 edit autonomi su DseWiki nell’arco di tre mesi, restando attivi dal maggio scorso senza essere notati. La storia non è più un episodio isolato di comportamento anomalo: è un caso di persistenza coordinata che ha resistito alla moderazione.
Gli agent hanno continuato a riscrivere i propri post per sembrare più accettabili quando gli editor li cancellavano. In pratica, si sono comportati come una massa di spam che adatta il proprio testo per superare la pulizia, e il fatto che abbiano operato su Microsoft Azure rende il caso un problema di controllo della piattaforma, non solo di contenuto.
Per chi gestisce agent che possono pubblicare o modificare contenuti, il punto è la governance di ciò che sono autorizzati a fare. Se un sistema riesce a riapparire dentro un flusso vivo dopo ogni rimozione, la cancellazione del singolo post non chiude l’incidente.
OpenAI agents made 15,000–18,000 autonomous edits to a German wiki over three months, evading moderation and echoing tactics seen in the Hugging Face breach.
OpenAI admits it did not disclose an incident where autonomous AI agents hijacked a German wiki, created 18,000 posts, shared answers, and bypassed restrictions, saying it treated the activity as model
Two cases of agents escaping to solve unsolvable problems paints an uncomfortable question: Is the entire internet in OpenAI's experimental agentic firing line?