Identità · 7 ore fa
N0va sta colpendo organizzazioni in Nord America ed Europa con un phishkit che sfrutta flussi SSO legittimi per rubare access token e refresh token. Il risultato non è un semplice clic andato male, ma un accesso valido a servizi cloud e account aziendali che può restare aperto senza malware visibile e senza forzare la password.
Il meccanismo è semplice e insidioso: la vittima passa da una sequenza di login che sembra normale e l’attaccante ottiene token riutilizzabili, cioè chiavi che valgono come una sessione già autorizzata. Con quei token si possono aprire email, applicazioni business e altre risorse cloud anche dopo un cambio password, finché sessioni e concessioni non vengono revocate.
Per i team identity e security che usano SSO/OAuth, il punto non è il phishing in sé ma la persistenza dell’accesso che ne deriva. In settori come government, technology e healthcare, una sola identità compromessa può diventare un punto d’appoggio duraturo dentro la cloud estate.
1 fonte che coprono questa storia
N0va Phishkit Targets US and EU Businesses: A New Challenge for Identity Security
N0va phishing abuses legitimate authentication flows to capture access and refresh tokens and establish SSO access to corporate resources.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-16