Identità e accesso · Furto di credenziali

N0va trasforma l’SSO in un accesso persistente

N0va sta colpendo organizzazioni in Nord America ed Europa con un phishkit che sfrutta flussi SSO legittimi per rubare access token e refresh token. Il risultato non è un semplice clic andato male, ma un accesso valido a servizi cloud e account aziendali che può restare aperto senza malware visibile e senza forzare la password.

Il meccanismo è semplice e insidioso: la vittima passa da una sequenza di login che sembra normale e l’attaccante ottiene token riutilizzabili, cioè chiavi che valgono come una sessione già autorizzata. Con quei token si possono aprire email, applicazioni business e altre risorse cloud anche dopo un cambio password, finché sessioni e concessioni non vengono revocate.

Per i team identity e security che usano SSO/OAuth, il punto non è il phishing in sé ma la persistenza dell’accesso che ne deriva. In settori come government, technology e healthcare, una sola identità compromessa può diventare un punto d’appoggio duraturo dentro la cloud estate.

1 fonte · 7 ore fa

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Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-16

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