Il fronte dei ransomware si sposta sui fornitori di copertura

La novità non è un singolo VPN, ma il layer che rende i ransomware più difficili da attribuire e da bloccare. Colpire chi ospita, maschera e “indurisce” il malware significa intervenire sulla filiera che i gruppi criminali comprano per nascondere identità, traffico e payload prima ancora di toccare la rete della vittima. Il Tesoro USA ha sanzionato 1VPNS e il suo amministratore Dmytro Rashevskyi per aver favorito gruppi ransomware contro municipi, ospedali, scuole e aziende; in parallelo ha designato Yegeniy Vladimirovich Silayev per la vendita di cryptors che rendono il malware più difficile da rilevare. Secondo la nota, questi servizi venivano usati per acquistare infrastruttura, evitare i controlli dei provider e far sembrare innocuo il codice malevolo; a maggio First VPN era già stato smantellato da forze dell’ordine europee e FBI. Per chi segue il rischio ransomware, il segnale è che la pressione si sta spostando su hosting e tool di occultamento usati da più gang insieme. Questo può interrompere sourcing e attribuzione, ma lascia intatto il problema di fondo: gli operatori continueranno a cercare fornitori sostitutivi nella stessa economia sommersa.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-15

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