Identità · 98 giorni fa
Il salto vero non è un nuovo esca, ma un cambio di fiducia: il phishing esce dalla casella e si infiltra nei flussi di collaborazione che molti trattano come lavoro ordinario. Se l’ingresso passa da un group, un file condiviso o un invito di calendario, gli indizi non stanno più in un solo messaggio sospetto ma si spargono su più superfici, e la ricostruzione diventa più difficile.
Fortra descrive campagne che aggiungono il bersaglio a un Microsoft 365 Group controllato dall’attaccante e poi spingono richieste attraverso mailbox del group, file condivisi e inviti di calendario. Il risultato può arrivare a credential theft, token theft, malware o ulteriore social engineering, con Microsoft Outlook e Microsoft 365 Groups al centro del percorso.
Per chi usa Groups e calendari condivisi per approvazioni e documenti, il rischio è la scorciatoia di fiducia: un artefatto di collaborazione viene letto come più sicuro di una mail esterna. Anche le indagini ne risentono, perché gli indicatori non restano in inbox ma si distribuiscono tra mail, file ed eventi di calendario.
1 fonte che coprono questa storia
Phishing hides in routine Microsoft 365 workflows - Help Net Security
Attackers are using Outlook Groups, shared files, and calendar invitations to move phishing attacks into trusted Microsoft 365 workflows.
Riepilogo fornitore: Microsoft
Part of the PlainSec briefing for 2026-06-24