Minacce · 54 giorni fa
I 29 eurodeputati che hanno firmato la lettera chiedono di rallentare l’ingresso della Serbia nell’Ue dopo che SHARE Foundation, Amnesty International e The Citizen Lab hanno trovato Pegasus e NoviSpy sui telefoni di attivisti studenteschi serbi. Nel caso di NoviSpy, le evidenze indicano autorità del governo serbo.
Qui il punto non è solo la compromissione dei dispositivi. Lo spyware trasforma un telefono in un punto d’ascolto silenzioso, capace di copiare messaggi, chiamate e attività senza che l’utente veda nulla di anomalo; così si ricostruiscono contatti, incontri e strategia interna attorno alla persona colpita.
Per chi supporta attivisti, opposizioni o giornalisti, la storia conta perché lo stesso tipo di sorveglianza può estendersi oltre il singolo telefono e diventare materia di giudizio politico e diplomatico. La pressione ora si sposta sull’adesione europea della Serbia e sulla sua accountability in tema di rule of law.
2 fonti che coprono questa storia
European parliament members call for slowdown of Serbia’s EU entry over spyware use
European Parliament members call to stall Serbia’s EU entry process following reports that state authorities used Pegasus and NoviSpy spyware to target student activists and political opposition.
The Record from Recorded Future
Large group of Serbian opposition, activist figures targeted with spyware
At least 14 Serbians have been targeted with advanced spyware since December, with victims including a member of Parliament, a local opposition politician and student protesters, according to digital forensic researchers.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-07