Minacce e avversari · Minaccia interna

Lo spionaggio in OpenAI unisce accesso fisico e reclutamento saudita

Un nuovo atto dei procuratori federali collega Abdulrahman Alfozan, ex ingegnere di OpenAI accusato di aver collocato un registratore in una sala riunioni dirigenziale, a contatti frequenti con un membro della famiglia reale saudita nel 2025 e 2026. Secondo i procuratori, il membro della famiglia reale avrebbe cercato di reclutarlo per un’iniziativa saudita sull’intelligenza artificiale. Un giudice ha disposto la detenzione dopo che i procuratori hanno sostenuto che Alfozan fosse a pochi giorni dalla partenza dagli Stati Uniti.

L’accusa sostiene che Alfozan abbia usato un agente di produttività interno per individuare le sale frequentate dai dirigenti e quelle in cui incontravano partner esterni. Avrebbe poi collocato un registratore per captare le conversazioni nella stanza: informazioni raccolte così non compaiono nei normali log di rete o di accesso ai file.

Per le aziende che sviluppano tecnologie sensibili, la protezione delle discussioni dirigenziali dipende anche da chi può accedere agli spazi in cui si svolgono. Le accuse non sono state provate e gli atti non chiariscono se le registrazioni siano state recuperate o condivise.

2 fonti · 5 ore fa

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Part of the PlainSec briefing for 2026-10-20

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