Guardium espone il piano dati con dieci falle critiche
IBM e NCSC hanno segnalato dieci CVE corrette in Guardium Data Protection 12.0, 12.1 e 12.2. Tra queste ci sono una RCE senza autenticazione, più SQL injection e diversi buffer overflow nei componenti che parsano traffico di database.
Le falle colpiscono parser di protocollo esposti in rete, come quelli per MongoDB e TDS PRELOGIN. In pratica, chi invia traffico costruito ad arte può far eseguire codice, alterare o leggere dati sensibili, oppure mandare in crash il sistema. Per un prodotto che sta davanti alle sessioni di database, il punto debole non è solo l’appliance: è il controllo stesso su ciò che passa attraverso di essa.
Per chi usa Guardium come barriera di protezione o di ispezione su ambienti regolati o ad alto valore, la conseguenza è che il controllo di sicurezza non va trattato come un server qualunque. Se resta esposto e non aggiornato, può diventare il punto da cui si perde fiducia sia nei dati monitorati sia nelle decisioni di blocco e logging.