Una backdoor resta dopo lo sfruttamento dei gateway
Hunt.io ha trovato un directory aperto con un toolkit di intrusione tarato su 3BB, il provider broadband thailandese, e con una MeshCentral backdoor pensata per restare dentro dopo l’accesso iniziale. Non è un episodio di exploit isolato: i file indicano una campagna costruita per mantenere presenza e muoversi lateralmente nell’ambiente dell’operatore.
Il materiale mostrava script per riconoscere la versione dei FortiGate, verificare vulnerabilità e scegliere l’exploit adatto, oltre a ricognizione su F5 BIG-IP e a strumenti per privilege escalation, credential harvesting e accesso remoto persistente. In pratica, il gateway esposto diventava la porta d’ingresso, ma la backdoor e gli artefatti di staging lasciati dietro servivano a rientrare senza dover ripetere la prima breccia.
Per chi gestisce Fortinet FortiOS/FortiGate, F5 BIG-IP o tooling di remote administration in rete edge, il punto non è solo la patch del bug iniziale. Se un ambiente lascia tracce di staging, inventory delle vittime o accesso remoto già piantato, l’esposizione può continuare anche dopo la correzione del singolo CVE.
1 fonte · 3 ore fa
CVE in questo aggiornamento
7 CVE
Distribuite tra BIG-IP; BIG-IQ, big-ip access policy manager, big-ip advanced firewall manager e altri pacchetti correlati.
7 critiche · 0 alte · 0 medie · 0 basse
7 in CISA KEV · 7 con EPSS sopra 1%
3 con codice di exploit pubblico funzionante o integrato