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Da Git ai privilegi root: Red Heron amplia il raggio d’azione

Red Heron ha colpito 13 organizzazioni in sei Paesi sfruttando Gitea CVE-2026-60004, trasformando un server di code hosting esposto in un punto di ingresso stabile nella rete. Acronis TRU ha collegato la campagna a compromissioni in Canada, Argentina, Taiwan, Stati Uniti, Qatar e Sri Lanka, con estensione fino a un cluster Proxmox a tre nodi.

Il gruppo non si è fermato al furto dei repository. Dai contenuti del server ha raccolto credenziali e altri materiali di accesso, poi li ha usati per muoversi lateralmente e mantenere la presenza. In pratica, il repository server è diventato la mappa per aprire altri sistemi e raggiungere anche il piano di controllo della virtualizzazione.

Per chi gestisce Gitea, CI/CD o build legati a repository, il punto non è solo la perdita di codice. Se nei repo o nelle configurazioni restano segreti riutilizzabili, un singolo compromesso può aprire accessi che toccano infrastrutture adiacenti, ambienti Proxmox e console amministrative interne.

1 fonte · 5 ore fa

CVE-2026-60004

NVD KEV

Sfruttamento noto · CISA KEV

Data di correzione federale CISA 28 ago · data superata

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-14

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