Sicurezza AI

L’AI sta trasformando i bug in arretrato di exposure

Gartner ha messo al primo posto, per il 2Q26, la discovery di vulnerabilità assistita da AI tra i rischi emergenti più pesanti. Kaspersky aggiunge che nel 2Q26 il numero di CVE registrate ha toccato un livello mai visto, con nuove classi di vulnerabilità emerse nel networking Linux e nei prodotti AI; OpenClaw è tra i progetti più colpiti, con oltre 200 CVE pubblicate nel periodo.

Il punto non è solo che l’AI trova più bug. Il salto è che riduce quasi a zero il tempo tra individuazione e exploit funzionante, mentre produce anche vulnerabilità nei sistemi AI stessi e nel codice che questi strumenti generano. Il risultato è un arretrato di flaw non patchate che cresce più in fretta della capacità di smaltimento.

Per chi gestisce stack di sviluppo AI, infrastrutture Linux-heavy o prodotti AI, il rischio è un’esposizione che si accumula prima che la revisione normale riesca a chiuderla. CVE-2026-25253 si inserisce in questa tendenza: non un caso isolato, ma un segnale che la superficie d’attacco si sta allargando proprio dove i cicli di controllo erano già sotto pressione.

4 fonti · 27 ago

CVE-2026-25253

NVD KEV

CVSS 8.8 HIGH: openClaw (aka clawdbot or Moltbot) before 2026.1.29 obtains a gatewayUrl value from a query string and automatically… EPSS 24% (98º percentile).

Cronologia

Fonti

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-27

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