Una campagna su più stati colpisce il controllo OT dell’acqua
Non si tratta di un incidente locale né di un singolo impianto messo fuori servizio. Il punto è che sistemi OT esposti su Internet, e quindi il piano di controllo che governa pompe, lift station e visibilità operativa, sono stati raggiunti in più stati mentre molti siti continuavano a funzionare e l’impatto restava limitato.
Le segnalazioni confermano almeno sette stati coinvolti, con Minnesota come primo caso noto e conferme o indizi anche da Michigan, South Dakota e Georgia. Le fonti parlano di attività malevola su PLC e sistemi di controllo di Siemens, Schneider Electric e Rockwell Automation; in diversi casi gli operatori hanno detto che l’acqua è rimasta sicura e che non c’è stato un impatto pubblico immediato.
Il rischio non è l’interruzione visibile, ma la capacità di toccare infrastrutture OT condivise e raggiungibili da remoto su più siti. Per chi gestisce acqua e acque reflue, la lettura corretta è una campagna ancora in corso contro il controllo industriale esposto, non un episodio già chiuso.
Cyberattacks on water systems expand to 12 states as South Dakota, Georgia announce incidents
Water utilities in at least 12 states have reported cyberattacks on their operational technology, as the scope of a campaign allegedly linked to Iranian hackers continues to grow.