Vulnerabilità · 5 ore fa

Una VM non isola l’host dalle falle IPv4 del kernel Linux

Il NCSC olandese ha segnalato due vulnerabilità IPv4 corrette nel kernel Linux; una può consentire a un attaccante locale o a una VM non attendibile di eseguire codice sull’host. Le falle sono identificate come CVE-2026-98432 e CVE-2026-99999, ma l’avviso non indica una versione corretta precisa per ciascuna.

Nel difetto di checksum, il kernel si fida dei metadati che indicano dove si trova il checksum di un pacchetto IPv4 senza verificare che il riferimento sia valido. Un pacchetto costruito male può così indurlo a gestire i dati in modo scorretto, fino a eseguire codice, causare un crash o esporre informazioni. L’altra falla è un use-after-free nella gestione TCP IPv4, che può causare corruzione della memoria o instabilità.

Il NCSC considera improbabile un abuso su larga scala per la complessità dell’exploit e le mitigazioni presenti nelle distribuzioni. Gli aggiornamenti sono stati rilasciati e i vendor li integrano nei kernel correnti, ma senza versioni di correzione per ciascuna CVE l’esposizione dipende dalla distribuzione. Se viene compromesso il kernel host, il rischio si estende ai workload ospitati, non solo alla VM che ha inviato il pacchetto.

CVE-2026-98432

NVD KEV

CVSS 9.8 CRITICAL: in the Linux kernel, the following vulnerability has been resolved: ipv4: free inet_opt and ireq_opt after an RCU… EPSS 0.4% (39º percentile). Patch Microsoft: Release Notes.

CVE-2026-99999

NVD KEV

CVSS 9.3 CRITICAL: in the Linux kernel, the following vulnerability has been resolved: ipv4: validate checksum_start before completing… Patch Microsoft: Release Notes.

Cronologia

Fonti

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Entità

Part of the PlainSec briefing for 2026-10-30

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