737 estensioni Chrome trasformano il browser in un relay
Le estensioni VPN e proxy per Chrome non sono 737 casi isolati: sono un’unica campagna che ha trasformato il browser in un punto centrale di intercettazione per oltre 75.000 installazioni. Il problema non è solo l’imitazione di marchi noti; è che un singolo operatore può vedere o deviare il traffico di molte sessioni insieme.
Secondo Socket, 520 dei 522 pacchetti recuperati instradano tutto il traffico del browser attraverso la stessa infrastruttura SOCKS5, dopo aver cambiato le impostazioni proxy di Chrome. Alcune estensioni risolvono anche il relay tramite DNS-over-HTTPS, così le richieste DNS non escono in chiaro e il controllo di rete vede meno di quanto dovrebbe.
Per chi permette o consiglia estensioni VPN, proxy o privacy, la fiducia nel Chrome Web Store resta un’assicurazione debole: il codice può cambiare dopo la verifica dell’inserzione e il browser add-on può diventare il percorso di rete stesso.