Password e IP alterati bloccano gli operatori degli impianti idrici
Il punto non è il singolo PLC compromesso. Quando un attaccante entra nel piano di controllo, può cambiare password e indirizzi IP fino a tagliare fuori chi gestisce l’impianto, lasciando il sistema acceso ma governato solo dalle sue modifiche e costringendo il sito alla modalità manuale.
CISA segnala un forte aumento degli attacchi contro PLC esposti nei settori acqua e acque reflue. L’allerta parla di operatori bloccati, boil water notices e operazioni manuali prolungate; le indagini coinvolgono anche possibili legami con attaccanti iraniani e casi in almeno sette stati, con attenzione estesa ai cellular modem e ad altri accessi OT spesso non documentati.
Per chi gestisce infrastrutture idriche, il rischio non si ferma al perimetro visibile: un collegamento remoto dimenticato o un modem installato da terzi può diventare il varco da cui trasformare un accesso interattivo in discontinuità operativa su scala di sito.