I negoziatori ransomware entrano nel perimetro di fiducia

La novità non è la condanna in sé. È che il canale di negoziazione è emerso come un punto di fiducia abusabile: chi vede tetti assicurativi, postura negoziale e margini di trattativa può aiutare il gruppo a alzare il prezzo dell’estorsione, non solo a esporre dati. Angelo Martino è stato condannato a 70 mesi per aver condiviso con BlackCat informazioni riservate raccolte durante le trattative, compresi limiti di polizza e valutazioni interne, influenzando le richieste su cinque organizzazioni. Il Dipartimento di Giustizia indica anche la confisca di oltre 10 milioni di dollari in cripto e beni, e ricorda che due complici avevano già ricevuto 48 mesi ciascuno. Per chi affida a terze parti la gestione dell’estorsione, il rischio non è soltanto la fuga di documenti: è la possibilità che la strategia di pagamento diventi parte dell’attacco. In questo schema, il negotiator non è un semplice intermediario, ma un asset che, se corrotto o colluso, modifica direttamente il costo finale dell’incidente.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-13

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