Lo spyware entra quando il telefono è già in custodia

Citizen Lab e Amnesty International hanno confermato Pegasus e una nuova variante di NoviSpy su 14 target serbi, tra cui attivisti, un deputato e un funzionario locale. È la più ampia ondata di spyware documentata finora in Serbia, e cade nel periodo che ha preceduto le elezioni locali e parlamentari. In un caso NoviSpy è comparso dopo che la polizia aveva preso il telefono durante un interrogatorio. Per Amnesty, questo indica che almeno parte delle infezioni è avvenuta in detenzione: il telefono viene infettato quando è già fuori dal controllo della vittima. Pegasus, invece, ha colpito con un zero-click exploit, senza bisogno di interazione. Il risultato è accesso a messaggi, schermo e microfono, cioè sorveglianza piena del bersaglio e dei suoi contatti. Per chi supporta attivisti, giornalisti, studenti e amministratori esposti, la custodia fisica del dispositivo diventa parte del modello di minaccia, non solo il phishing o la compromissione remota. In questa storia il rischio non è il singolo telefono, ma l’uso politico dello spyware contro persone già sotto pressione.

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-03

Editions

Sources