Claude per Chrome resta aggirabile da altre estensioni

Il punto rotto non è il prompt, ma la verifica della fiducia alla base dell’attivazione. Se un’altra extension può simulare il clic richiesto, Claude viene indotto ad agire come se l’utente avesse approvato davvero, e il raggio d’azione si sposta su Gmail, Docs e Calendar collegati, non sul solo pannello di Claude. Manifold dice di aver segnalato due flaw ad Anthropic a maggio, e che otto release uscite da allora, compresa la 1.0.80, restano esposte. La correzione introdotta dopo ClaudeBleed ha ristretto i prompt accettati da pagine esterne, ma non ha verificato che il gesto di attivazione fosse autentico; nella modalità predefinita compare ancora una conferma, però con 'Act without asking' l’azione può passare senza avvisi visibili. Resta quindi un problema di autenticazione dell’interazione, non di contenuto del prompt. Per chi usa Claude per Chrome con account Google collegati, il rischio è affidare a un assistente browser il potere di leggere o agire su dati sensibili anche quando nessun utente li ha davvero autorizzati.

Part of the PlainSec briefing for 2026-07-14

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