Violazioni · 4 ore fa

Le credenziali rubate a DreamHost valgono oltre il File Manager

DreamHost riferisce che un’intrusione iniziata ad agosto ha esposto file, password FTP/SFTP e token di sessione della webmail. Secondo l’azienda, gli account coinvolti sono «ben meno del 10%», ma non è stato fornito un conteggio preciso.

Gli attaccanti hanno sfruttato una vulnerabilità non specificata nel File Manager. Un token di sessione funziona come un pass temporaneo: chi lo possiede può accedere a un servizio come un utente già autenticato, senza reinserire la password. Le credenziali FTP/SFTP rubate possono invece consentire di intervenire sui file ospitati.

Per i clienti DreamHost, l’impatto può quindi superare i file gestiti dalla piattaforma e raggiungere siti ospitati e caselle webmail. Per chi usa un servizio di hosting, gli account di gestione possono aprire la strada anche ai sistemi e alle credenziali collegati; la divulgazione non chiarisce ancora l’ampiezza dell’esposizione.

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