Minacce · 3 ore fa
Le autorità giordane hanno detenuto Saif al-Din Khader, alias “Rey”, sospettato membro di ShinyHunters, e lo stanno sentendo insieme all’FBI e ad altre agenzie. Secondo Reuters, Khader starebbe collaborando fornendo accesso ai suoi dispositivi e alle sue comunicazioni per aiutare a identificare altri presunti membri del gruppo.
Il punto non è il solo arresto. Se un detenuto apre telefoni, chat e storico dei messaggi, gli investigatori possono ricostruire alias, contatti e schemi di coordinamento che prima restavano nascosti dietro nomi di copertura. Un singolo fermo diventa così una fonte di piste per altri arresti e per la mappatura dell’operazione.
Per chi segue ShinyHunters o attribuzioni legate al gruppo, il segnale è chiaro: un account sequestrato può far emergere una rete più ampia di identità e infrastrutture. La misura reale dell’episodio sarà nei prossimi sviluppi investigativi, non nel fermo in sé.
1 fonte che coprono questa storia
ShinyHunters hacker reportedly detained in Jordan, aiding FBI
A suspected ShinyHunters hacking group member known online as
Part of the PlainSec briefing for 2026-10-03