I punteggi CMMC salgono, ma perde fiducia il loro valore
Per i contractor della difesa, il dato che conta non è solo che gli SPRS salgano: è che la fiducia in quei numeri scende proprio mentre diventano il segnale principale di conformità. Nel report 2026 State of the DIB, CyberSheath rileva una media SPRS di +51, il massimo in cinque anni, ma solo il 65% dei contractor dice di essere molto o estremamente fiducioso nell’accuratezza del proprio punteggio, contro l’89% dell’anno scorso.
Lo scarto pesa perché SPRS è l’autovalutazione usata sotto CMMC Phase I per misurare l’aderenza a NIST SP 800-171. Se il punteggio dichiarato si gonfia o viene percepito come poco affidabile, il numero perde valore come attestazione per procurement, prime e subcontractor che lo usano per farsi un’idea della postura reale su FCI e CUI.
La sospensione della Phase II, che avrebbe introdotto verifiche indipendenti da parte dei C3PAO, lascia questo problema più scoperto: oggi resta un sistema che si affida ancora di più alla self-assessment proprio quando il suo segnale perde credibilità. Per chi dipende da SPRS per l’assurance della supply base, il rischio è leggere come solida una conformità che potrebbe esserlo molto meno.