Normativa · 53 giorni fa
Per i contractor della difesa, il dato che conta non è solo che gli SPRS salgano: è che la fiducia in quei numeri scende proprio mentre diventano il segnale principale di conformità. Nel report 2026 State of the DIB, CyberSheath rileva una media SPRS di +51, il massimo in cinque anni, ma solo il 65% dei contractor dice di essere molto o estremamente fiducioso nell’accuratezza del proprio punteggio, contro l’89% dell’anno scorso.
Lo scarto pesa perché SPRS è l’autovalutazione usata sotto CMMC Phase I per misurare l’aderenza a NIST SP 800-171. Se il punteggio dichiarato si gonfia o viene percepito come poco affidabile, il numero perde valore come attestazione per procurement, prime e subcontractor che lo usano per farsi un’idea della postura reale su FCI e CUI.
La sospensione della Phase II, che avrebbe introdotto verifiche indipendenti da parte dei C3PAO, lascia questo problema più scoperto: oggi resta un sistema che si affida ancora di più alla self-assessment proprio quando il suo segnale perde credibilità. Per chi dipende da SPRS per l’assurance della supply base, il rischio è leggere come solida una conformità che potrebbe esserlo molto meno.
4 fonti che coprono questa storia
CyberSheath report finds growing credibility gap in CMMC compliance as defense contractors report higher scores but declining confidence.
Defense contractors still struggling with basic CMMC requirements
A “confidence disconnect” is plaguing the industry, a consulting firm said.
Contractors’ CMMC Confidence Rises as Ability to Prove It Falls Behind
Two industry surveys released this week by Kiteworks and CyberSheath paint a consistent picture of the defense industrial base.
US Defense Contractors Admit Their CMMC Scores May Not Be Accurate
Defense contractors in the US are doubting their own self-assessment scores under CMMC Phase I, even as those scores hit an all-time high
Part of the PlainSec briefing for 2026-08-24