I log rubati diventano un motore di accesso automatico

La raccolta di credenziali non è più un archivio passivo. I log degli infostealer vengono ora trasformati quasi subito in tentativi di accesso automatici, così il furto produce intrusioni successive a velocità macchina invece di restare in attesa di un operatore umano. Flashpoint stima 7,4 milioni di dispositivi infettati e 1,7 miliardi di credenziali raccolte nella prima metà del 2026. Il punto nuovo è il flusso: i record rubati vengono letti, arricchiti con i dettagli utili e usati per credential stuffing e test di sessione in parallelo su migliaia di ambienti. Per i team che difendono accessi basati su password, MFA e session token, cambia la finestra di reazione. I log degli infostealer non sono più solo prova di furto: possono già essere la materia prima di un account takeover in corso.

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