Violazioni · 54 giorni fa

CareCloud porta l’esposizione a 3,7 milioni di persone

CareCloud ha corretto a 3.756.469 persone l’impatto della compromissione del proprio EHR cloud ospitato su AWS. Quello che sembrava un incidente da centinaia di migliaia di record è diventato un’esposizione da scala molto più ampia, perché il sistema serve migliaia di provider e non una sola clinica.

Un accesso a un ambiente EHR condiviso basta a far uscire dati aggregati per molte strutture. In questo caso, gli articoli indicano esfiltrazione da database nel tenant compromesso, con dati anagrafici, identificativi, assicurativi e sanitari; lo stato del ransom e l’attribuzione restano però non chiariti.

Per chi affida cartelle e billing a un provider cloud, il punto non è solo il perimetro della propria rete. La superficie reale è l’ambiente ospitato dal vendor e l’insieme dei record che vi confluiscono, con effetti a catena su notifica ai pazienti, fiducia e contenzioso.

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