Ransomware · 3 ore fa
Karen Vardanyan, indicato dai procuratori come un membro centrale di Ryuk, è stato condannato a 24 mesi di carcere e a 1,22 milioni di dollari di restituzione dopo l’estradizione dall’Ucraina. La sentenza chiude un caso di estorsione ransomware su larga scala, non apre una nuova campagna.
Il punto non è una nuova tecnica. È il fatto che un operatore accusato di aver preso parte a migliaia di attacchi sia stato raggiunto oltre confine e condannato dopo il patteggiamento per conspiracy e computer fraud. Per le vittime, la cifra conferma il danno economico; per i difensori, conferma solo che Ryuk resta un modello di estorsione già noto, con interruzione operativa e possibile furto di dati.
La portata è giudiziaria, non operativa: la condanna mostra che i procedimenti possono arrivare ai vertici delle crew ransomware anche fuori dal Paese. Per chi segue il rischio Ryuk-style, nulla cambia nella risposta immediata agli incidenti, salvo il fatto che l’enforcement internazionale sta raggiungendo gli attori dopo i fatti.
4 fonti che coprono questa storia
US Court Sentences Armenian Man to Prison for Ryuk Ransomware Attacks
Karen Vardanyan has also been ordered to pay over $1.2 million in restitution to victims.
Ryuk ransomware operator sentenced to 2 years in prison
The Armenian national was extradited from Ukraine to the United States last year and pleaded guilty to cybercrimes in July.
The Record from Recorded Future
Ryuk ransomware operator gets 2-year sentence after extorting victims for $1.2 million
An Armenian national and member of the Ryuk ransomware gang was sentenced to two years in federal prison for his role in launching attacks.
Ryuk ransomware member sentenced to 24 months in prison
companies and encrypting their systems in Ryuk ransomware attacks.
Part of the PlainSec briefing for 2026-09-24