AliExpress usa WebAudio per fingerprinting e rompe il Bluetooth

AliExpress ha esposto un fingerprinting via WebAudio che, per Matt Callaghan, ha anche interferito con le cuffie Bluetooth multipoint del ricercatore. La pagina sembrava muta. Il browser però continuava a processare un grafico audio nascosto, e questo bastava a trattenere il percorso audio attivo. Il meccanismo usa un oscillatore a sawtooth e un analyser, con il gain a zero: nulla si sente, ma il browser elabora comunque il segnale e produce differenze leggibili dallo script. Quelle differenze diventano un’impronta del browser. Il punto è che il mute della scheda non ferma questa forma di tracciamento, perché non c’è un media element visibile da zittire. Per i team che guardano alle superfici di fingerprinting nel browser, il fatto rilevante è che un canale audio nascosto può avere effetti osservabili sul sistema. Qui il problema non è solo la privacy: una tecnica pensata per riconoscere il browser può alterare il comportamento di periferiche e audio del dispositivo.

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