Il problema non è il malware: si ferma lo scanner

Il punto debole non è una presa di controllo del sistema, ma la fiducia nel controllo stesso: se ClamAV va in crash durante la scansione, l’item sospetto smette di essere verificato e il filtro di sicurezza si interrompe. Su Windows il problema pesa di più, perché il processo di scanning gira in un contesto privilegiato e la perdita di quel controllo lascia un varco più ampio. Cisco ha pubblicato un advisory per più flaw di parsing in ClamAV, tracciate come CVE-2026-20337, CVE-2026-20338, CVE-2026-20339, CVE-2026-20345, CVE-2026-20346, CVE-2026-20347 e CVE-2026-20348. Gli impatti coprono Cisco Secure Endpoint Connector per Windows, Linux e Mac; Secure Endpoint Private Cloud non è colpito in sé, ma lo sono i connector distribuiti dal device. Cisco ha rilasciato update e non esistono workaround. Per chi usa Secure Endpoint, la lettura operativa è semplice: una scansione che crasha non segnala, si spegne. Questo rende più fragile l’assunto “scan everything” proprio nel punto in cui dovrebbe trattenere malware e file malevoli.

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-10

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