Le grandi aziende spingono la difesa AI per i servizi pubblici
OpenAI e oltre 100 firmatari hanno pubblicato il 27 agosto una lettera aperta che dice una cosa semplice: gli attacchi cyber abilitati dall'AI stanno accelerando, e la risposta sta diventando una questione di politica industriale oltre che di sicurezza. Nel gruppo ci sono costruttori di modelli, grandi vendor cloud e nomi della security come Microsoft, Google, Anthropic, Cisco, CrowdStrike, Cloudflare e altri.
La lettera sostiene che i difensori devono avere accesso a modelli capaci di fare triage, analisi e supporto operativo, perché le difese tradizionali non bastano più contro l'uso dell'AI per cercare autenticazioni deboli, misconfigurazioni, software non patchati e debito tecnico nei sistemi legacy. Chiede anche threat intelligence condivisa, test continui contro capacità AI avanzate e più fondi pubblici per ospedali, utility dell'acqua e altre infrastrutture critiche.
Per i team che stanno valutando copiloti difensivi o agenti che leggono sistemi e compiono azioni, il punto non è solo tecnico. La stessa platea che venderà parte della risposta sta anche contribuendo a definire standard, accesso ai modelli e priorità di spesa; la posta in gioco è chi controlla la forma concreta della difesa AI nei servizi essenziali.
More than 100 companies, including OpenAI, Anthropic, Google and Microsoft, have urged collective action to unlock the power of AI to protect critical public services
Over 100 leading tech companies, including OpenAI and Microsoft, have signed an open letter calling for a global surge in AI-powered cyber defense to secure critical infrastructure before attacks escalate.