L’Europa diventa il nuovo asse del ransomware

Il punto non è solo che in Europa crescono gli attacchi ransomware. Il cambio vero è che i gruppi stanno spostando l’attenzione su organizzazioni UE e loro fornitori, così il danno non resta confinato al bersaglio diretto ma si propaga lungo la supply chain. Black Kite ha contato 684 attacchi ransomware pubblicamente noti in Europa nei primi quattro mesi del 2026. Sono il 55% in più rispetto alle 441 dello stesso periodo del 2025, e il report parla anche di un ecosistema RaaS tornato a crescere, con più gruppi attivi e una pressione che si sta concentrando sui grandi mercati europei e sui loro fornitori. Per chi dipende da supplier europei, il rischio non è solo l’interruzione di un partner. Un attacco a monte può bloccare servizi, esporre dati condivisi o diventare la via di contagio verso clienti a valle che non erano l’obiettivo iniziale.

Part of the PlainSec briefing for 2026-06-27

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