Mosca lega i droni al controllo dei data center

In Russia i data center stanno entrando nel perimetro della sicurezza di Stato: un decreto firmato da Vladimir Putin a fine agosto consente al governo di prendere temporaneamente il controllo delle infrastrutture critiche se gli operatori non le proteggono a sufficienza, anche contro i droni. Kommersant riferisce che la stretta sta già spingendo i gestori a spendere di più in difese fisiche. Il punto non è solo l’attacco dall’alto. Se una struttura che ospita sistemi di governo, banche o grandi service provider resta giudicata troppo esposta, il rischio diventa doppio: interruzione del servizio e perdita del controllo operativo. In pratica, una falla nella protezione fisica può trasformarsi in intervento diretto dello Stato, non solo in un rilievo di sicurezza. Per i data center concentrati vicino a Mosca e San Pietroburgo, la conseguenza è un cambio di modello: la resilienza non si misura più soltanto sulla continuità dei servizi, ma anche sulla capacità di evitare misure coercitive. Il quadro resta locale, ma per chi ospita carichi critici in Russia la minaccia è ora regolatoria oltre che fisica.

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