Le utility idriche finiscono in manuale per PLC esposti
Una campagna coordinata contro utility idriche in almeno 12 stati ha colpito il piano di controllo, non solo un singolo sito: quando un PLC o un HMI è raggiungibile, gli operatori possono perdere il controllo remoto e passare al manuale. Cybersecurity Dive riferisce che le autorità federali e statali stanno indagando su attacchi contro impianti di acqua potabile e reflue, con impatti confermati in Minnesota, Michigan, Georgia, South Dakota e New Jersey.
Il punto non è “bucare l’impianto” nel senso classico. Gli attaccanti hanno sfruttato dispositivi industriali esposti su internet e, in alcuni casi, sono riusciti a impedire il monitoraggio o la gestione remota dei controller, alterando ciò che l’operatore vede o come il controller è configurato. In un caso in Georgia il servizio è stato ripristinato in poche ore; in New Jersey i team sono passati rapidamente alle operazioni manuali e l’erogazione non si è fermata.
Rockwell Automation ha richiamato a marzo CVE-2021-22681 in Studio 5000 Logix Designer, una falla che può consentire a un tool terzo non autorizzato di modificare la configurazione di un Logix controller. La storia si allarga però oltre Rockwell: il pattern è quello di un singolo punto d’ingresso esposto — una credenziale, un appliance di accesso remoto, un’interfaccia verso il PLC — che può lasciare cieco il controllo operativo anche quando la rete IT resta in piedi.