Violazioni · 23 ore fa

Dati sanitari esposti da app terze, non dai sistemi clinici

iRhythm ha notificato un breach del 8 giugno che coinvolge almeno 360.000 pazienti Zio Patch. I dati colpiti sono finiti in applicazioni business ospitate da terzi, con concentrazioni molto alte in Texas e South Carolina: 298.647 persone nel primo stato e 69.526 nel secondo.

Secondo i dati notificati, gli attaccanti sono entrati con social engineering nelle applicazioni esterne e hanno copiato record già presenti lì. Non hanno toccato i sistemi clinici né i dispositivi medici, ma hanno comunque ottenuto nomi, indirizzi, numeri di polizza, seriali dei dispositivi e altre informazioni sufficienti a rendere serio l’impatto privacy.

Per chi conserva PHI o PII in SaaS e applicazioni di terze parti, il punto è questo: un compromise fuori dal perimetro clinico può produrre lo stesso obbligo di notifica e la stessa esposizione a frodi e controlli regolatori. La concentrazione per stato suggerisce anche dataset regionali ben definiti, non una dispersione casuale dei dati.

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