Washington mette un prezzo alla regia della campagna IRGC
Il Dipartimento di Stato USA ha offerto 10 milioni di dollari per informazioni su Amir Yaryab, che accusa di guidare la cyber unit dell’IRGC e di coordinare più gruppi legati ad attacchi contro infrastrutture critiche in più regioni. La novità non è un singolo bersaglio, ma il riconoscimento pubblico di una regia condivisa dietro campagne ripetute.
Secondo Washington, Yaryab sovrintende gruppi come CyberAv3ngers, Dadeh Afzar Arman e Mehrsam Andisheh Saz Nik, oltre ad altri due team coinvolti in attacchi contro organizzazioni statunitensi. Il quadro che emerge è quello di operazioni distribuite su acqua, energia, telecomunicazioni, trasporti, finanza, media e governo: un perimetro ampio, con obiettivi civili e continuità operativa più che un singolo episodio isolato.
Per chi difende ambienti OT esposti a Internet o servizi SaaS legati a funzioni critiche, il punto è che la minaccia va letta come campagna e non come incidente settoriale. Se la risposta resta confinata a un solo ente o a un solo settore, si rischia di perdere il disegno operativo che lega i vari attacchi.