Normativa · 96 giorni fa
Il cambio vero non è il passaggio a SASE. È che CISA accetta un enforcement distribuito, ma solo se le agenzie ricostruiscono la visibilità che prima arrivava gratis dai gateway centrali. In pratica, spostare i controlli sul cloud non basta: senza telemetria equivalente, il centro perde la capacità di vedere il traffico.
La nuova guida porta le agenzie federali da TIC 2.0 e MTIPS verso TIC 3.0 e architetture SASE, con un modello più distribuito e meno dipendente dal vecchio perimetro. CISA dice anche che il break-and-inspect sistematico del TLS non è più l’impostazione universale, e che la visibilità va mantenuta inviando dati equivalenti alla CLAW, perché i sensori EINSTEIN non vedono più tutto dai vecchi punti centrali.
Per i team che stanno adottando SASE, il punto critico non è solo il rilascio della nuova architettura, ma la continuità del telemetry path. Se quel passaggio si rompe, il controllo resta distribuito ma la vista centralizzata si indebolisce: è il compromesso che ora entra nel modello federale.
2 fonti che coprono questa storia
New CISA Guide Helps Agencies Adopt SASE For Zero Trust
New CISA guidance shows federal agencies how to use SASE to move from legacy TIC 2.0 to zero trust
Using SASE in a Modern TIC 3.0 Solution | CISA
Using SASE in a Modern TIC 3.0 Solution Using SASE in a Modern TIC 3.0 Solution CISA’s guidance, The Journey to Zero Trust – Using Secure Access Service Edge in a Modern TIC 3.0 Solution, details how the Trusted Internet Connections (TIC) 3.0 initiative is helping agencies…
Part of the PlainSec briefing for 2026-06-26