Il cambio vero non è il passaggio a SASE. È che CISA accetta un enforcement distribuito, ma solo se le agenzie ricostruiscono la visibilità che prima arrivava gratis dai gateway centrali. In pratica, spostare i controlli sul cloud non basta: senza telemetria equivalente, il centro perde la capacità di vedere il traffico.
La nuova guida porta le agenzie federali da TIC 2.0 e MTIPS verso TIC 3.0 e architetture SASE, con un modello più distribuito e meno dipendente dal vecchio perimetro. CISA dice anche che il break-and-inspect sistematico del TLS non è più l’impostazione universale, e che la visibilità va mantenuta inviando dati equivalenti alla CLAW, perché i sensori EINSTEIN non vedono più tutto dai vecchi punti centrali.
Per i team che stanno adottando SASE, il punto critico non è solo il rilascio della nuova architettura, ma la continuità del telemetry path. Se quel passaggio si rompe, il controllo resta distribuito ma la vista centralizzata si indebolisce: è il compromesso che ora entra nel modello federale.