I trasferimenti fraudolenti passano dai sistemi interni autorizzati
Breeze Comet, già noto come UNC5669, sta colpendo servizi finanziari, retail ed e-commerce in Brasile con una campagna che non si ferma ai conti cliente: punta ai sistemi interni abilitati a originare pagamenti e ha già eseguito centinaia di trasferimenti fraudolenti. Google Threat Intelligence Group e Mandiant descrivono il gruppo come specializzato nel manomettere payment systems e banking software per spostare denaro come se l’attività fosse legittima.
Il punto è l’accesso ai rail di settlement. Una volta dentro, il gruppo usa malware, account compromessi e software di controllo remoto o account interni per inviare ordini da sistemi che il banco già considera fidati. Così i controlli antifrode rivolti al cliente possono non vedere l’abuso, perché la transazione nasce da un canale autorizzato e non da un login esterno sospetto.
Per chi usa Pix, STR, Boleto o API di back office simili, la storia sposta il problema sul controllo degli accessi interni e dei sistemi che possono aprire o approvare i trasferimenti. Non è un caso isolato di frode su un account: è abuso della fiducia operativa che regge i payment rails.