I cookie rubati bypassano l’accesso a Google

Check Point ha analizzato JSCeal, una famiglia di malware ancora attiva distribuita via malvertising, che può riprendere il controllo di account Google riusando cookie di sessione rubati. Il salto non è nel furto della password, ma nel furto della sessione già aperta: una volta catturata, l’accesso può restare valido anche se credenziali e MFA sembrano in ordine. Il malware non chiede un nuovo login. Prende il cookie del browser e lo ripresenta come prova che l’utente è già autenticato. Lo stesso schema consente anche di intercettare traffico legato alle crypto, spostando il danno dal semplice furto di credenziali al takeover diretto dell’account e alla manipolazione della sessione. Per chi gestisce Google Workspace, account Google o piattaforme di trading, il punto critico resta la fiducia nel browser: una sessione rubata può aggirare i controlli di accesso finché non viene revocata. Il rischio quindi non finisce con il reset della password, perché l’attaccante può restare dentro con la sessione già in mano.

Part of the PlainSec briefing for 2026-09-07

Editions

Sources