CVE-2026-60004
Sfruttamento noto · CISA KEV
Data di correzione federale CISA 28 ago
Vulnerabilità · 47 giorni fa
Il punto debole non è solo la scrittura nel repository. Su un’installazione Gitea lasciata nelle impostazioni di default, un esterno può creare l’account e il repository necessari per arrivare alla scrittura, e da lì trasformare una patch in esecuzione di comandi come l’account del servizio. In pratica, un controllo pensato per i collaboratori diventa raggiungibile da chiunque possa registrarsi.
Gitea ha corretto CVE-2026-60004 in 1.27.1. La falla riguarda le versioni 1.17 fino a 1.27.0 e il bollettino include codice PoC pubblico, quindi la riproduzione è immediata anche senza conferme di sfruttamento in produzione. Il caso conta soprattutto per gli ambienti self-hosted che lasciano aperta la registrazione o permettono la creazione libera di repository.
Il rischio non si esaurisce con la patch della singola istanza già compromessa: se la registrazione resta aperta fino all’aggiornamento, la via d’ingresso resta pubblica. Per chi gestisce Gitea on-premise, la versione corretta è il punto di rottura, non un dettaglio amministrativo.
Sfruttamento noto · CISA KEV
Data di correzione federale CISA 28 ago
1 fonte che coprono questa storia
New Gitea RCE Lets Repository Writers Plant a Git Hook to Run Shell Commands
Gitea fixes CVE-2026-60004, a 9.8 RCE that lets repository writers turn malicious patches into Git hooks and run commands.
Part of the PlainSec briefing for 2026-07-30