Minacce · 4 ore fa

La falsa assistenza su Teams trasforma l’urgenza in accesso remoto

Arctic Wolf Labs riferisce centinaia di casi in cui falsi addetti IT contattano le vittime su Microsoft Teams per ottenere accesso remoto, distribuire malware e, in alcuni casi, arrivare al ransomware. Lo schema sfrutta la fiducia in un’identità di supporto, non una vulnerabilità del software.

Spesso il contatto arriva dopo che la casella della vittima è stata sommersa da email di iscrizione a servizi. Il messaggio esterno su Teams, presentato come aiuto dell’IT, sembra così una risposta al problema appena comparso, non l’iniziativa di uno sconosciuto.

Per le organizzazioni che permettono chat esterne su Teams, il confine di fiducia è l’identità di chi offre assistenza: applicare patch a Teams non interrompe questo percorso verso l’accesso remoto e il possibile impatto del ransomware.

Cronologia

Fonti

3 fonti che coprono questa storia

Riepilogo fornitore: Microsoft

Part of the PlainSec briefing for 2026-10-27

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