Ransomware · 51 giorni fa
GRIT ha osservato un affiliato che si fa chiamare Ransom Busters contattare vittime di DragonForce, Settra e Anubis con una proposta ingannevole: pagare per recuperare i file o cancellare i dati rubati. La novità non è il phishing in sé, ma il fatto che lo stesso ecosistema criminale si presenti come aiuto post-incidente per estrarre un secondo pagamento da chi è già stato colpito.
Il messaggio sostiene di avere accesso ai server del gruppo, alle chiavi di encryption e persino ai backup detenuti dagli aggressori. In pratica usa quella presunta capacità come leva commerciale: non per fornire un recupero legittimo, ma per spingere la vittima a pagare di nuovo, con richieste tra 20.000 e 60.000 dollari.
Per chi gestisce incidenti ransomware, il punto non è solo distinguere il gruppo estorsivo dalla controparte credibile. Conta anche verificare chi sta offrendo il recupero, perché questa falsa mediazione introduce una terza voce nella negoziazione e può confondere sia la risposta sia la valutazione di una reale cancellazione dei dati.
4 fonti che coprono questa storia
Ransomware crook poses as recovery firm to steal payments from fellow extortionists
Because apparently even ransomware gangs can't trust the people they do business with
Rogue ransomware affiliate poses as recovery firm to steal payments
A suspected ransomware affiliate is posing as a ransomware recovery service called
Rogue ransomware affiliate poses as data recovery firm to steal payments
A suspected ransomware affiliate is posing as a ransomware recovery service called
Ransom Busters Claims It Hacked Ransomware Servers, Asks Victims for Up to $60,000
Ransom Busters claims ransomware server access and asks victims for $20,000 to $60,000 to recover files and delete stolen data.
'Ransom Busters': Ransomware Actor Poses as Recovery Service
A ransomware affiliate appears to be sidling up to victims with offers of aid, masking its true intention of diverting ransom payments.
Part of the PlainSec briefing for 2026-08-19