AI · 16 ore fa
Check Point Research ha individuato in ChatGPT un bypass di Lockdown Mode attraverso l’anteprima HTML nei blocchi di codice, funzione aggiunta nel febbraio 2026. La modalità limita le richieste di rete per impedire che prompt malevoli facciano uscire dati sensibili dalla conversazione; l’anteprima ha offerto un percorso alternativo.
Un contenuto HTML controllato da un attaccante, visualizzato come una normale anteprima in chat, poteva aggirare quelle restrizioni e inviare di nascosto dati della conversazione a un server esterno. Lo stesso varco permetteva di manipolare l’interfaccia ChatGPT Classic e mostrare finestre utilizzabili per il phishing. L’attacco poteva arrivare da un prompt, un GPT o una chat condivisa malevoli.
Per chi usa strumenti AI che mostrano contenuti HTML non attendibili, il rendering stesso può diventare una superficie di rete e phishing. Lockdown Mode riduce alcuni canali di uscita, ma non basta a isolare una conversazione sensibile da tutto ciò che l’interfaccia elabora.
2 fonti che coprono questa storia
Researchers Bypass ChatGPT Lockdown Mode to Exfiltrate Chats Without User Interaction
A patched ChatGPT HTML preview flaw let crafted content bypass Lockdown Mode restrictions, enabling chat data exfiltration.
Research by: Alexey Bukhteyev Key Takeaways Introduction Earlier this year, Check Point Research disclosed a security flaw in ChatGPT’s code-execution runtime that allowed sensitive conversation data to be silently exfiltrated to an attacker-controlled server through DNS tunneling, a hidden outbound channel that bypassed the runtime’s network isolation.
Part of the PlainSec briefing for 2026-11-06