Malware · 5 ore fa

Un Google Doc fidato diventa il bivio per due malware

Huntress ha documentato una campagna su X in cui un singolo DM portava a un Google Doc reale, usato come esca per distribuire due catene diverse: AMOS su macOS e NetSupport Manager su Windows. La stessa interazione iniziale sembrava innocua, ma serviva a smistare le vittime verso malware diverso in base al sistema usato.

Nel documento, una sidebar personalizzata faceva da selettore nascosto. Dopo l’apertura del Doc, indicava cosa scaricare in base al sistema operativo, così il contenuto fidato di Google diventava il punto di consegna per payload diversi senza cambiare l’esca di partenza. Huntress ha anche osservato, nel seguito dell’analisi, una rogue certificate authority comparsa nell’ambiente di test.

Per chi riceve outreach non richiesto su social o DM, il punto non è un singolo file malevolo ma un documento legittimo che distribuisce percorsi diversi a seconda della piattaforma. In ambienti misti macOS e Windows, una sola esca può quindi aumentare il tasso di successo dell’attacco e lasciare scoperto chi filtra solo per una famiglia di malware o per un solo OS.

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