Portali Salesforce e ServiceNow letti via guest per 17 mesi

Il punto debole non è una falla del software, ma il modello di fiducia dei portali pubblici: l’account guest esiste davvero, resta sempre presente e legge tutto ciò che la sua profile permette. In queste condizioni, un estraneo su Internet può estrarre dati da un portale customer o support per mesi senza forzare accessi né usare credenziali. Reco attribuisce a City-Forum una campagna attiva da almeno 17 mesi contro Salesforce Experience Cloud e ServiceNow, con un toolset Go custom che colpisce Aura, LWR e i portali ServiceNow dalla stessa infrastruttura. Le fonti citano telecom, banche, software enterprise e portali pubblici tra i bersagli, e descrivono un uso sistematico del guest user per chiedere record che il portale era già configurato a mostrare. Per chi gestisce portali in Salesforce o ServiceNow, il rischio non è solo la compromissione di un’applicazione, ma l’esposizione pubblica di dati già autorizzati male. Se il guest profile è troppo permissivo, la superficie di lettura resta aperta anche con sistemi aggiornati e accessi nominalmente bloccati.

Part of the PlainSec briefing for 2026-08-12

Editions

Sources